SCUOLA ELEMENTARE GARDASCUOLA VINCE AD EDUCA

10/04/2018

Anche quest’anno la scuola elementare di Gardascuola ha partecipato al Concorso “L’educazione mi sta a cuore” organizzato da Educa, progetto culturale di sensibilizzazione ai temi educativi.

Anche quest’anno, il Comitato promotore del festival ha promosso una nuova edizione del concorso “L’EDUCAZIONE MI STA A CUORE” dedicata agli studenti  e alle scuole di ogni ordine e grado di tutto il territorio nazionale.  Il concorso aveva come obiettivo quello di stimolare la partecipazione e la riflessione al tema educativo da parte degli studenti attraverso la realizzazione di un’opera originale che esprimesse una riflessione, un pensiero, l’elaborazione di un percorso sul tema della 9° edizione del festival, declinato in “Reale o virtuale” per i bambini e ragazzi di elementari e medie. Un’occasione per ascoltare la voce di chi, nella rivoluzione digitale, è nato.

Le insegnanti di arte e immagine della scuola primaria Spano, Stoppini e Zampedri hanno colto l’occasione, si sono messe al lavoro con gli alunni.

Inizialmente, sono state presentate le nuove tecnologie e il loro utilizzo nel mondo d’oggi, agli alunni delle classi 3-4-5. Attraverso il tempo del cerchio e il lavoro in piccoli gruppi si è poi riflettuto su quanto le stesse possano essere alienanti e distanti dalla realtà. Contemporaneamente nell’ora di Arte immagine, le classi stavano affrontando lo studio dell’artista Haring e, per questo motivo, l’associazione fra il tema del concorso e l’autore è stata piuttosto immediata.  Si è poi riflettuto sul materiale più adatto per la realizzazione ed è stato scelto il cartoncino ondulato, perché esprimeva al meglio l’idea delle onde elettromagnetiche, e materiale di riciclo per le immagini tecnologiche fornito da volantini delle pubblicità di negozi di tecnologia. Le classi si sono poi trasformate in un unico gruppo di ricerca, condividendo le idee per gli “omini”.

La classe seconda, in collegamento con il programma annuale di arte e immagine, ha scelto e steso i colori che esprimevano, per gli alunni, aspetti della vita legati alla gioia e alla noia, identificandoli nell’azzurro del mondo reale e nel nero del mondo virtuale.

I bambini delle classi prime hanno contribuito per l’aspetto in cui essi sono senz’altro molto preparati: essere semplicemente se stessi nella quotidianità. A loro il tema è stato presentato in un secondo momento, partendo dall’analisi dell’opera finita, denominata “FACCE DI UNA STESSA MONETA: IL NOSTRO MONDO”.

L’opera, realizzata su un pannello di legno, rappresenta in un lato il mondo virtuale, formato da omini con carta ondulata, per rappresentare le onde elettromagnetiche. Questi omini ruotano senza meta, ma in una posizione corporea di stasi, come se fossero trasportati nel movimento di rotazione dalle onde elettromagnetiche,per forza d’inerzia. Ogni omino, seguendo la tecnica ideata da Keith Haring, ha una parte del corpo costituita da un elemento o simbolo della nuova tecnologia. Nel mondo delle nuove tecnologie i colori sono pochi e gli uomini tutti uguali, perché l’importante è ciò che hanno e non ciò che sono.

Il mondo reale, posto al lato opposto, è un mondo che ha per protagonisti i bambini che, ancorati alla natura e al passato, rappresentato dai sassolini, interagiscono fra loro nei momenti di vita quotidiana, dove il colore e la fantasia, li fanno volare in mondi bellissimi e magici, proprio come fanno le farfalle. Lo sfondo in questo caso è azzurro per simboleggiare il cielo. Le fotografie compongono con i sassolini l’aspetto più importante della vita reale: il NOI.

Il pannello e il lavoro educativo alla base dell’opera, ha convinto i giudici del concorso che le hanno assegnato il Primo Premio. Grande soddisfazione dei bambini e dell’intero istituto.